Al Cultura Impresa Festival, dal 23 al 25 ottobre a Faenza, i protagonisti sono gli imprenditori culturali che si raccontano

C’è crisi! Evviva la crisi!

Non prendetemi per matta, ma l’idea di essere capitati al momento sbagliato (a cavallo tra XX e XXI secolo) nel posto sbagliato (uno stivale chiamato Italia) per quanti sbarcano il lunario occupandosi di cultura nel Belpaese, mi ha proprio stufato.

Fiumi di inchiostro intrisi di lacrime e anatemi sono stati versati e con risultati più o meno irrilevanti. Quindi? Barra a dritta e che il viaggio prosegua verso orizzonti nuovi. Cominciando, magari, a non avere paura delle parole e delle loro associazioni come, per esempio, “imprenditoria culturale”.

Perché gli imprenditori culturali in Italia esistono, e da tempo. Anche se, per varie ragioni, il più delle volte impegnati in logoranti guerre di trincea che li hanno resi agli occhi di molti dei manager di serie B. Ma il momento di uscire allo scoperto è arrivato e anche quello di creare una rete di alleanze che funzioni veramente.

Ecco perché mi sembra un’ottima notizia la nascita del Cultura Impresa Festival, una manifestazione dedicata a quanti fanno impresa culturale in Italia, in programma dal 23 al 25 ottobre a Faenza.

Promosso dal settore cultura dell’Alleanza delle cooperative italiane, Cultura Impresa è un’occasione importante per operatori, esperti, docenti universitari e creativi di confrontarsi su analisi e ricerche, dare un contributo alla politica culturale nazionale, definire strategie e progetti condivisi e scegliere gli strumenti più adatti per realizzarli.

Il format scelto dagli organizzatori è all’insegna della partecipazione, in particolare nei workshop previsti la mattina, a cui daranno un prezioso contributo Progetto RENA e Fondazione Fitzcarraldo, ma in generale tutta la manifestazione intende proporsi come una piazza del sapere culturale condiviso, dove protagonista è ogni singolo operatore o realtà imprenditoriale, piccola o grande che sia.

Per tutti i dettagli del programma basta collegarsi al sito culturaimpresafestival.it. L’iscrizione è gratuita, quindi niente timidezze, un respiro profondo e poi pronti a raccontare il vostro modo di fare cultura.

Chissà, magari tra qualche anno potreste guardare dall’alto in basso persino Mister Sergio Marchionne!

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